Tracciabilità, efficienza produttiva e sostenibilità: sono gli standard sempre più elevati a cui il comparto biomedicale deve rispondere. Se ne è discusso il 23 settembre a FANUC Live per il Medicale, la giornata dedicata all’innovazione che il 23 settembre ha riunito, nella sede di PiEffeTre a Mirandola, tecnologie e aziende del comparto.
Alla tavola rotonda “Automazione e qualità nel biomedicale” hanno partecipato tre importanti realtà complementari della filiera: FANUC, azienda giapponese leader mondiale nell’automazione di fabbrica, nel controllo numerico e nella robotica; PiEffeTre, che progetta e realizza macchine e attrezzature per l’assemblaggio in ambito biomedicale; CP Stampi, costruttore di stampi per lo stesso settore. L’obiettivo era mostrare come progettazione, stampaggio, automazione, controllo qualità e dati possano diventare un unico processo robusto e qualificato.
Il confronto si è articolato su sei temi. Il primo, la vera novità di approccio, è il passaggio dal controllo sul pezzo al controllo sul processo: con simulazioni, sensori e controllo dei parametri, la qualità viene progettata fin dalle prime fasi e i sensori inseriti nello stampo diventano un segnale precoce di deriva. Si è passati poi alla tracciabilità digitale, dove il dato macchina diventa evidenza utile al sistema di gestione della qualità, agli audit e alle eventuali investigazioni. Terzo tema, la cella di produzione chiusa, in cui stampaggio, robot, visione e controllo lavorano come un unico sistema, riducendo intervento umano e variabilità: un aspetto cruciale negli ambienti qualificati e nelle camere bianche.
Si è discusso poi di automazione flessibile anche per i piccoli lotti, che permette di mantenere robustezza e qualità senza moltiplicare tempi e costi di validazione, e di sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre prove, scarti, materiali ed energia senza indebolire la validazione. A chiudere, l’intelligenza artificiale come supporto all’operatore: analisi dei dati, riconoscimento anticipato delle derive e troubleshooting per intervenire prima del fuori specifica.
Al termine del confronto si è aperto il momento di open house, con dimostrazioni dal vivo delle soluzioni FANUC per il medicale.
Da questo incontro è emerso che qualità, automazione e dati devono essere progettati insieme. L’automazione rende il processo più stabile, ripetibile, tracciabile e sostenibile, e la tecnologia non elimina le competenze, ma ne richiede di nuove. Nel biomedicale non basta controllare il prodotto alla fine: occorre un processo capace di produrre qualità, dimostrarla attraverso i dati e mantenerla nel tempo.

