L’AI al servizio dei medici per orientarsi nella letteratura scientifica

Ogni Medico sa di poter contare sulle pubblicazioni e gli studi scientifici che le riviste specializzate mettono a disposizione. Si tratta però di una mole enorme di documenti, molto difficile da consultare con il rischio di non arrivare a delle informazioni preziose perché non è stato possibile trovarle. Questa situazione ha portato alla nascita di DatAIMed, una startup italiana fondata a Torino nel 2024.

L’idea di base è tanto semplice quanto potente: usare l’intelligenza artificiale per aiutare medici e ricercatori ad orientarsi nel mare della letteratura scientifica, individuando le evidenze più affidabili. La piattaforma analizza milioni di studi, li seleziona e li sintetizza, trasformando dati complessi in informazioni chiare e utili per prendere decisioni più consapevoli. In questo modo, la tecnologia diventa un’alleata della medicina, capace di supportare i Professionisti che ogni giorno si prendono cura degli altri, con strumenti di approfondimento molto veloci che consentono di valutare più possibilità e di scegliere il percorso migliore per ogni paziente.

Sapere che dietro una scelta medica ci sono soluzioni e decisioni selezionate grazie a DatAIMed, è importante per elevare gli standard dell’assistenza sanitaria e contribuisce a migliorare il rapporto di fiducia con i pazienti e con le loro famiglie. Ne abbiamo parlato con Dario Taborelli, Fondatore e CEO della Startup.

Dott. Taborelli, come vi è venuta l’idea e qual è l’innovazione che avete brevettato per realizzarla?

L’idea di DatAIMed nasce da un problema concreto vissuto ogni giorno da medici, ricercatori e professionisti sanitari: l’impossibilità pratica di rimanere aggiornati su una letteratura scientifica in continua crescita, sempre più vasta e complessa. Oggi vengono pubblicati milioni di articoli scientifici ogni anno. Anche per un clinico esperto, consultare, valutare criticamente e sintetizzare queste evidenze è estremamente oneroso in termini di tempo ed energie. Questo crea un divario tra ciò che la scienza produce e ciò che riesce effettivamente a essere applicato nella pratica clinica. DatAIMed ha sviluppato un’architettura di intelligenza artificiale e algoritmi proprietari, progettata per eseguire in modo automatizzato fasi tipiche delle revisioni sistematiche: ricerca bibliografica, screening degli studi, valutazione della qualità metodologica, estrazione delle evidenze e sintesi critica dei risultati. L’innovazione non consiste solo nell’uso dell’AI, ma nell’aver costruito un sistema strutturato, riproducibile e trasparente, che integra fonti scientifiche autorevoli e restituisce informazioni tracciabili, verificabili e utilizzabili nel processo decisionale clinico.

Da quante persone è formata la vostra squadra e quanto tempo avete impiegato per arrivare alla soluzione che proponete al mercato?
DatAIMed è oggi composta da un team multidisciplinare di 15 persone, che integra competenze cliniche, scientifiche e tecnologiche. In particolare, il gruppo include: 5 medici, coinvolti nella supervisione scientifica e nella validazione clinica; 2 fisioterapisti/ricercatori, con esperienza diretta nella pratica clinica e nella medicina basata sulle evidenze; 6 ingegneri informatici e specialisti in intelligenza artificiale, responsabili dello sviluppo degli algoritmi, dell’architettura della piattaforma e dei modelli di analisi della letteratura; 2 collaboratori in ambito digital marketing e comunicazione, impegnati nella diffusione del progetto e crescita sul panorama nazionale e europeo. Per quanto riguarda i tempi di sviluppo, il progetto ha seguito un percorso strutturato: abbiamo dedicato circa 8 mesi alla fase di pre-validazione, focalizzata sulla ricerca, sulla progettazione dell’architettura e sui primi prototipi, seguiti da 6 mesi di validazione, durante i quali la piattaforma è stata testata con professionisti sanitari reali, affinando l’accuratezza degli algoritmi e l’affidabilità delle analisi. Questo percorso ha permesso di costruire una soluzione solida, basata su criteri scientifici rigorosi e su un confronto continuo con il mondo clinico.

Come è stata accolta dai Medici? È molto costoso poterla utilizzare?
L’accoglienza da parte dei medici è stata molto positiva, soprattutto tra coloro che lavorano in contesti clinici complessi o svolgono attività di ricerca. Uno dei feedback più frequenti riguarda il risparmio di tempo e la possibilità di prendere decisioni più informate in modo più rapido, senza rinunciare alla qualità delle fonti. Molti professionisti vedono DatAIMed come un supporto alla pratica clinica e non come una sostituzione del giudizio medico, che resta sempre centrale. Per quanto riguarda i costi, il nostro obiettivo è rendere la piattaforma accessibile. Abbiamo sviluppato modelli di abbonamento pensati per singoli professionisti, ricercatori, studenti e strutture sanitarie, mantenendo un equilibrio tra sostenibilità economica e diffusione dello strumento. L’idea è che l’accesso all’evidenza scientifica di qualità non debba essere un privilegio per pochi. Il piano annuale per un medico/professionista sanitario è di 150 €.

Quali sono i Vostri progetti di sviluppo della Società?
Guardiamo al futuro con una visione chiara: rendere DatAIMed un punto di riferimento europeo per il supporto decisionale clinico basato sulle evidenze. Stiamo lavorando all’espansione delle funzionalità della piattaforma, all’integrazione con i workflow clinici e ospedalieri, e allo sviluppo di moduli avanzati in grado di collegare i dati clinici reali con la letteratura scientifica. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura digitale che aiuti i professionisti sanitari a trasformare la conoscenza scientifica in decisioni migliori per i pazienti. Parallelamente, stiamo rafforzando le collaborazioni con ospedali, università e centri di ricerca, e pianificando un percorso di crescita a livello europeo, sia in termini tecnologici sia di impatto clinico.

Ancora una volta un bell’esempio concreto di collaborazione tra un’Azienda Innovativa, le Strutture per la cura delle persone e la Ricerca Scientifica.