Anche nel settore biomedicale l’attenzione alla sostenibilità sta crescendo e molte aziende sono alle prese con le conseguenze pratiche che tutto ciò comporta. Misurare e comunicare in modo trasparente il proprio impatto ambientale, sociale e organizzativo è una necessità che richiede il rispetto di procedure e formalità complesse.
La resistenza ad introdurre ulteriori complessità gestionali nell’organizzazione aziendale, di conseguenza, ritarda la diffusione della rendicontazione di sostenibilità.
Ma perché le imprese biomedicali e della filiera medtech dovrebbero farla?
Le principali ragioni sono:
- la Normativa Europea;
- le richieste di dati relativi alle iniziative per migliorare l’impatto ambientale che le Clienti Grandi Aziende fanno ai propri fornitori;
- possibili premialità nei bandi per contributi pubblici.
Chi decide di intraprendere questo percorso affronta una sfida complessa perché mancano strumenti e competenze interne rendendo necessario ricorrere a consulenti esterni specializzati.
Nell’ultima edizione di Circular Medical Expo una startup innovativa ha presentato una piattaforma digitale sviluppata proprio per semplificare la rendicontazione di sostenibilità. È la Deempact s.r.l. Società Benefit di Padova (www.deempact.io).
Si tratta di una web-app che consente alle aziende di raccogliere e organizzare i dati legati alle proprie attività, accompagnando l’utente nella creazione di report ESG chiari e strutturati, utili sia per la comunicazione verso stakeholder e partner, sia per un’analisi interna delle performance.
Un aspetto particolarmente rilevante per un settore come quello biomedicale, dove tracciabilità, affidabilità dei processi e responsabilità sono elementi chiave.
Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande direttamente all’Azienda ed in particolare alla dott.ssa Giada Storti – CEO e Founder di Deempact.
Ci racconta brevemente la storia della Società?
Deempact nasce a Padova dall’incontro tra competenze in ambito ESG, innovazione digitale, governance d’impresa e finanza etica. L’idea alla base del progetto è molto concreta: rendere la rendicontazione di sostenibilità accessibile anche alle PMI, che spesso riconoscono l’importanza del tema ma faticano a gestirne la complessità normativa e operativa. In quel contesto mi sono occupata direttamente della redazione di numerosi report ESG e di impatto, spesso costruiti manualmente, con un grande dispendio di tempo e risorse. È proprio da questa esperienza concreta che è nata l’idea di Deempact: creare una piattaforma digitale che aiutasse le aziende a raccogliere, strutturare e leggere i dati di sostenibilità in modo semplice, guidato e coerente con gli standard europei. Trasformando un processo complesso, frammentato e poco accessibile in uno strumento digitale strutturato, capace di semplificare il lavoro senza perdere rigore. Deempact è oggi una startup innovativa e società benefit, perché crediamo che la tecnologia debba generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. Riportando la sostenibilità ad essere percepita che come uno strumento strategico, più che un obbligo oneroso.
Da quanto tempo Deempact è presente sul mercato?
Deempact è presente sul mercato dal 2023. Fin dall’inizio abbiamo lavorato sulla solidità metodologica della piattaforma, allineandola all’evoluzione della normativa europea e alle esigenze concrete delle imprese, in particolare delle PMI. Negli ultimi dodici mesi il progetto ha conosciuto un’accelerazione significativa, sia in termini di clienti che di partnership, confermando l’interesse crescente verso strumenti capaci di rendere la sostenibilità più accessibile e operativa. Il settore biomedicale e medtech distinguendosi per standard molto elevati in termini di qualità, tracciabilità e responsabilità, richiede una gestione della sostenibilità particolarmente delicata. Deempact, in questo contesto, si propone come uno strumento di supporto concreto, pensato per accompagnare le aziende passo dopo passo nella raccolta e organizzazione dei dati ESG, anche in assenza di risorse interne dedicate o competenze specialistiche.
Quali sono i principali punti di forza di Deempact per le Imprese Biomedicali e del comparto Medtech che non dispongono di risorse interne dedicate alla sostenibilità?
Per molte imprese biomedicali la sostenibilità non è un tema nuovo; ciò che è mancato finora è stato uno strumento capace di raccontarla in modo strutturato, credibile e realmente utilizzabile. La piattaforma realizzata da Deempact consente di strutturare le informazioni in modo coerente e affidabile, un elemento fondamentale in un settore fortemente regolamentato, dove la solidità dei processi è centrale. Allo stesso tempo permette di ottimizzare tempi e risorse, riunendo in un unico ambiente dati che spesso sono distribuiti tra più funzioni aziendali. Un ulteriore valore aggiunto è l’allineamento agli standard di riferimento, che rende la rendicontazione utile non solo per la comunicazione verso clienti e partner, ma anche per rispondere alle richieste che arrivano lungo la filiera.
Qual è stata l’accoglienza da parte delle Imprese e quali sono stati i primi risultati ottenuti?
L’accoglienza da parte delle imprese è stata complessivamente positiva, anche se nelle fasi iniziali non è mancata una certa confusione. Per molte PMI il tema della sostenibilità è percepito come complesso e distante dall’operatività quotidiana, perciò, l’introduzione di nuovi strumenti richiede sempre un tempo di adattamento. I primi risultati, è importante sottolineare, però, non hanno riguardato solo la produzione di report di sostenibilità più chiari e strutturati, ma soprattutto un cambiamento di approccio: i dati raccolti vengono sempre più utilizzati come strumenti di lettura interna e di miglioramento dei processi, non soltanto come un adempimento formale. In diversi casi questo ha contribuito anche a rendere più semplice e ordinato il confronto con clienti, partner e altri stakeholder, che richiedono informazioni sempre più strutturate sui temi ESG.
Quali programmi avete per i prossimi due-tre anni?
Nei prossimi due–tre anni Deempact continuerà a investire nello sviluppo tecnologico della piattaforma, con l’obiettivo di renderla sempre più evoluta e allineata al contesto europeo, così da garantire alle imprese uno strumento affidabile anche in un quadro normativo in continua evoluzione. Parallelamente lavoreremo sull’integrazione di funzionalità di analisi e supporto alle decisioni, valorizzando i dati raccolti non solo ai fini della rendicontazione, ma anche come leva di gestione interna. In questo percorso, un ruolo centrale sarà giocato dall’introduzione di soluzioni basate su intelligenza artificiale e dallo sviluppo della funzionalità multilingua, per rendere la piattaforma ancora più accessibile e adatta a contesti aziendali e filiere internazionali. Accanto allo sviluppo tecnologico, continueremo a rafforzare le partnership territoriali e di filiera, convinti che la sostenibilità sia un percorso che funziona davvero quando coinvolge l’ecosistema nel suo insieme. L’obiettivo resta quello di accompagnare un numero sempre maggiore di imprese in un percorso di sostenibilità concreto, misurabile e realmente utile al business.
Sostenibilità utile al business, questa è la vera sfida nella quale siamo tutti coinvolti.

