In un settore ad alta complessità come quello delle life sciences, l’aggiornamento continuo non è più un’opzione ma una condizione strutturale di competitività. Tra regolamentazioni in costante evoluzione, innovazione tecnologica accelerata, trasformazione digitale e nuove esigenze di mercato, le aziende del biomedicale si trovano oggi a dover investire non solo in ricerca e sviluppo, ma anche in competenze.
È in questo scenario che si inserisce la nascita di Engage, la nuova Academy fondata da CLARISCIENCE, un’azienda specializzata nel supporto strategico e operativo per il settore delle scienze della vita, con un focus particolare sui dispositivi medici. I servizi proposti dall’azienda si articolano in tre pilastri fondamentali: la consulenza per gli affari regolatori, l’implementazione di sistemi di gestione per la qualità e la redazione di contenuti tramite il medical writing.
La nuova Academy Engage, ha l’obiettivo di offrire percorsi formativi dedicati ai professionisti del settore. Un’iniziativa, questa, che intercetta un bisogno sempre più diffuso: creare spazi di formazione specialistica capaci di connettere competenze scientifiche, compliance normativa e strategie di comunicazione. Il progetto, basato su esperienza pratica, coinvolgimento attivo e condivisione delle competenze, offre corsi on demand e live consultabili da una piattaforma e-learning dedicata e percorsi formativi personalizzabili pensati da professionisti per professionisti. Si tratta di uno spazio virtuale all’interno del quale vengono trasferite conoscenze utili in grado di generare valore sia per il cliente dell’Academy sia per i risultati complessivi dei loro progetti.
Non è la prima esperienza di formazione all’interno di Clariscience: esistevano già, infatti, percorsi formativi costruiti a partire dalle competenze e pensati per accompagnare i clienti nelle loro attività quotidiane ed instaurare con essi un’interazione sempre più consapevole e proficua. La nascita della nuova Accademy Engage deriva dalla necessità di coinvolgere gli utenti del servizio, sfruttando interazione e ascolto, per rendere la conoscenza un vero strumento di crescita e di competitività sul mercato.
Al di là del progetto imprenditoriale, la creazione di una Academy dedicata alle life sciences apre, però, una riflessione più ampia: quali sono oggi i gap formativi nel settore biomedicale? Quali competenze risultano realmente strategiche per le aziende? E come può la formazione diventare un fattore abilitante per l’intero ecosistema? Lo abbiamo chiesto al Dott. Fabio Manto, Marketing & Communication Director di Clariscience.
Quali sono oggi, secondo voi, le principali lacune formative nel settore biomedicale e life sciences?
Nel settore biomedicale e life sciences esiste spesso uno scarto tra la formazione accademica e le competenze realmente richieste nella pratica professionale. Molti professionisti arrivano al lavoro con solide basi scientifiche, ma con minore familiarità con ambiti cruciali come gli affari regolatori, i sistemi di gestione della qualità o la comunicazione scientifica.
A questo si aggiunge la rapida evoluzione del quadro normativo e delle pratiche di settore, che rende indispensabile un aggiornamento continuo. In questo contesto, la formazione deve essere sempre più orientata alla pratica e alla risoluzione di problemi reali.
A chi si rivolge principalmente l’Academy Engage?
Engage è pensata per i professionisti che operano nel mondo life sciences, in particolare per chi lavora negli affari regolatori, nei sistemi di qualità per dispositivi medici e IVD e nella comunicazione scientifica e medical writing. Si rivolge quindi a figure già inserite nel settore – come specialisti regolatori, quality manager, clinici o professionisti della comunicazione scientifica – ma anche a chi desidera sviluppare competenze più specifiche per lavorare in questi ambiti.
La nascita di Engage risponde a un’esigenza emersa dai vostri clienti o a un’analisi più ampia del mercato?
La nascita di Engage deriva da entrambe le dinamiche, ma vogliamo sottolineare un aspetto che per noi è fondamentale: la formazione come leva di connessione e crescita reciproca. Per Clariscience, formare significa aprire delle vere e proprie sliding doors: è l’occasione per interagire meglio con clienti esistenti e potenziali, per parlare lo stesso linguaggio dei professionisti con i quali lavoriamo spalla a spalla ogni giorno, e per preparare persone che un giorno potrebbero collaborare con noi o, perché no, entrare a far parte del nostro team. Ma non è solo una questione interna: formare significa anche contribuire alla crescita dell’intero settore biomedicale e life sciences, creando competenze condivise che beneficiano tutte le aziende e i professionisti coinvolti. In questo senso, Engage non è solo un Academy: è un investimento nella comunità, che alla fine porta valore anche a Clariscience stessa.
Quanto pesa oggi la complessità normativa nella richiesta di formazione specialistica?
La dimensione regolatoria è uno dei principali fattori che spingono le aziende del settore biomedicale a investire in formazione specialistica. Normative come il regolamento europeo sui dispositivi medici (MDR) o gli standard di qualità richiedono competenze molto specifiche e aggiornamenti continui. Per molte organizzazioni diventa quindi essenziale avere professionisti in grado di interpretare correttamente i requisiti normativi e tradurli in processi operativi efficaci.
Avete riscontrato differenze tra PMI e grandi aziende in termini di fabbisogni formativi?Sì, spesso emergono differenze. Nelle PMI è frequente che una singola figura debba coprire più ruoli – ad esempio qualità, regolatorio e documentazione tecnica – e quindi abbia bisogno di una formazione più trasversale. Nelle grandi aziende, invece, le competenze sono spesso più specializzate e la formazione tende a concentrarsi su ambiti molto specifici o su aggiornamenti normativi e metodologici. Ciò detto, non si tratta di una regola assoluta e sempre valida. Indipendentemente dalla dimensione e dalla complessità dell’azienda, le persone sono sempre alla ricerca di aggiornamento e formazione.
Quali competenze ritenete strategiche per i professionisti del biomedicale nei prossimi 3-5 anni?
Guardando alle singole competenze possiamo identificare come strategiche: la conoscenza dei processi regolatori e degli standard di qualità, la capacità di interpretare e applicare normative complesse, le competenze di comunicazione scientifica. Ma più di tutte queste, la capacità di lavorare in team interdisciplinari mettendo a fattor comune aspetti scientifici, normativi e comunicativi, così da generare il massimo del valore.
Il settore richiede sempre più figure ibride: la formazione si sta adattando a questo scenario?
Sì, la formazione sta progressivamente evolvendo proprio in questa direzione. Oggi le aziende cercano professionisti sempre più versatili e i progetti ai quali sono chiamati a lavorare, spesso prevedono la combinazione di più competenze. Molti corsi di Engage rispondono a questa esigenza.
In che modo Engage può rappresentare un valore non solo per le singole aziende ma per l’intero ecosistema biomedicale?
Engage nasce con l’obiettivo di condividere conoscenze e creare un ambiente di crescita professionale. L’idea è che la formazione non sia solo un servizio per singole aziende, ma anche uno strumento per rafforzare l’intero ecosistema del settore. Favorendo la diffusione di competenze aggiornate e di buone pratiche, iniziative di questo tipo contribuiscono a migliorare la qualità dei processi, la consapevolezza normativa e la capacità di innovazione delle organizzazioni coinvolte.
I corsi saranno prevalentemente teorici o orientati a casi studio e applicazioni pratiche?L’approccio è fortemente orientato alla pratica. I corsi sono progettati e tenuti da professionisti che lavorano quotidianamente su progetti reali e combinano una breve introduzione teorica con l’analisi di casi concreti e situazioni operative tipiche del settore. Questo consente ai partecipanti di collegare immediatamente le nozioni apprese alle sfide della loro attività professionale. Engage offre tre tipi di corso: gli Speed Webinar forniscono una formazione essenziale su argomenti di grande importanza; i Focus Webinar affrontano temi tecnici in maniera dedicata e approfondita, con un livello di dettaglio maggiore; le Power Class, infine, sono corsi brevi e pratici: una breve introduzione teorica seguita dalla presentazione di casi reali e casi studio, per una contestualizzazione nella pratica professionale quotidiana. A ciò va aggiunta la disponibilità di Clariscience di lavorare a fianco dei propri clienti per creare percorsi di formazione personalizzata che può essere erogata per mezzo della piattaforma Engage, in house presso la sede del cliente o in modo misto.
Avete predisposto un modo per misurare l’impatto della formazione sulle competenze dei partecipanti?
Sì. I corsi prevedono attestati di partecipazione e, per chi lo desidera, anche attestati di merito legati al superamento di test di apprendimento. Questi strumenti permettono di verificare l’acquisizione delle competenze e di offrire ai partecipanti un riscontro concreto sul percorso formativo svolto.

