Apparecchiature per la medicina quantistica: un nuovo scenario per l’innovazione biomedicale?

Nell’ultima edizione di Circular Medical Expo a Padova, si è parlato, tra le altre cose, di Medicina Quantistica. Per capire meglio di cosa si tratta e quale sia il suo impatto sulla Sanità, e quindi sul settore biomedicale, abbiamo interpellato il Prof. Piergiorgio Spaggiari, un grande esperto della materia, che vanta una originalissima storia personale.

Diplomatosi nel 1960, inizia subito a lavorare come impiegato, ma vince un concorso e si arruola nell’Aereonautica Militare. Durante i quattro anni di ferma come Ufficiale riesce a laurearsi in Fisica.

Lasciato il servizio nell’aprile 1969, viene assunto come Fisico da un’importante Multinazionale, fa una brillante e veloce carriera fino a diventare Direttore del Settore Scienza e Industria e non solo, contemporaneamente all’impegno lavorativo riprende a studiare fino a laurearsi anche in Medicina.

Come Fisico – narra Spaggiari – mi ero reso conto quanto più che utile potesse essere la mia impostazione “fisica” in Medicina, e così arrivai a sperimentare, con fondi di ricerca della mia Azienda ed in collaborazione con L’Istituto dei Tumori, un sistema di rilevazione dell’attività delle cellule oncologiche, marcandole con dei radioisotopi”.

Negli anni successivi lascia il lavoro in Azienda per entrare al CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, in particolare nell’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate. Ci rimane dieci lunghi anni e poi cambia di nuovo settore e diventa Direttore Generale del prestigioso Istituto Ortopedico ‘Gaetano Pini’. Terminato questo incarico torna per un altro mandato al CNR e poi assume altre Direzioni Generali in vari Istituto di Cura lombardi.

Nonostante i suoi 85 anni, portati benissimo, continua a lavorare sia come Medico, sia come Consulente Scientifico.

 

Commendator Spaggiari, partiamo chiedendole una breve definizione della Medicina Quantistica.
Il termine Medicina Quantistica è direttamente derivato dalla Fisica Quantistica, che studia il comportamento dell’ultra piccolo; gli atomi di cui è composta tutta la materia vivente (uomo, donna, animali e vegetali). Inoltre, la Fisica Quantistica differisce da quella Classica, per il fatto che tutti gli oggetti sono interconnessi tra di loro, e non sono separabili. In più, la massa di un oggetto non è solo legata al suo peso, come nella Fisica Classica, ma è una forma di Energia. Questa energia è rappresentata da un’onda, la cui caratteristica essenziale è la frequenza.  Alla luce delle considerazioni sopra accennate, essendo il corpo umano formato dalle varie masse (polmoni, fegato, pancreas ecc…) non possiamo più ignorare che, oltre a tutto ciò che ci è stato insegnato alla Facoltà di Medicina (Anatomia, Biologia, Fisiologia, Patologia ecc…), la presenza di onde sottendono ad ogni organo e ad ogni cellula. Quindi il corpo umano è attraversato da un grande insieme di onde caratterizzate dalle diverse frequenze. Questo concetto che sembrerebbe “stravolgente”, in realtà, anche alla Medicina Classica doveva già essere noto, poiché tutti voi avrete avuto la casualità di effettuare un elettrocardiogramma; ovvero l’analisi dell’andamento della corrente generata dal vostro cuore. Da questi segnali elettrici emessi, il cardiologo effettua la diagnosi. Ma ricordo a tutti voi che, la circolazione di una corrente in un circuito (nella fattispecie quello cardiaco) produce campo elettromagnetico (legge fondamentale della Fisica Classica, studiata nelle scuole medie superiori) che è un’onda che si propaga nello spazio e che interferisce con ciascuno di noi. Ma se consideriamo il cervello, centrale operativa del nostro corpo, anche quest’organo emette corrente (elettroencefalogramma) e conseguentemente campo elettromagnetico, ovvero un’onda caratteristica, diversa in funzione delle diverse zone cerebrali. Quindi, anche nella Medicina Classica, senza che nessuno lo sapesse, erano già presenti connotati di onde (cardiache, cerebrali), che sono alla base della Medicina Quantistica.

Sembra importante, in Italia viene utilizzata in modo diffuso?
Nel nostro paese, il termine di Medicina Quantistica è ancora poco noto, ma il numero di medici italiani che seguono le mie lezioni è sempre più numeroso. Pur tuttavia, nella medicina tradizionale, si utilizzano strumenti e tecniche, senza sapere che sono proprio afferenti alla Medicina Quantistica, come l’uso di strumenti che emettono onde a radiofrequenza, laser, led, ultrasuoni, onde acustiche ecc. La diffusione di questi strumenti è ormai generalizzata in molti settori specialistici della medicina moderna.

Una sua maggior diffusione che impatto avrebbe sulle cure e sul sistema sanitario?
I vari tipi di onde che generalmente vengono utilizzate sono ad alta potenza, sia per uso chirurgico che per quello terapeutico. Nella Medicina Quantistica le potenze in gioco sono molto basse. Perciò, voglio ricordare che esiste una legge della fisica che afferma che ad un basso stimolo corrisponde una reazione molto grande (per la medicina moderna la logica è esattamente l’opposto). Questo principio si adatta, ad ogni patologia dolorosa e non solo, dell’anziano, del bambino senza alcun effetto collaterale. Ci potremmo chiedere qual è il principio alla base della Medicina Quantistica. Ci è stato insegnato che tutto ciò che avviene nel corpo umano è dovuto a reazioni biochimiche che nessuno mette in dubbio, ma abbiamo anche dimostrato che nel corpo, ci sono onde che si propagano in tutte le direzioni, ed il cui movimento non deve creare nodi, ovvero ingorghi, la patologia è dovuta alla formazione di questi. La domanda che può essere lecita: “è possibile, utilizzando campi elettromagnetici esterni, modificare l’assetto di quelli interni?”. La risposta è positiva ovvero possiamo ricreare l’armonicità delle onde interne attraverso opportuni campi elettromagnetici. È un approccio completamente diverso ed innovativo che permette al Sistema Sanitario Nazionale di avere indubbi vantaggi, sia dal punto di vista economico (le apparecchiature hanno costi molto sostenibili) sia dal punto di vista clinico (non effetti collaterali, costi di applicazione molto ridotti, e soprattutto un ampio campo di applicazione clinica adatta a tutti ed in modo particolare ai più fragili come anziani e affetti da patologie croniche e degenerative). Una ulteriore applicazione dell’uso dei campi elettromagnetici in medicina è quella dell’antinvecchiamento che rappresenterà un campo di applicazione di interesse dell’intera popolazione mondiale.

L’industria biomedicale quale ruolo potrebbe giocare in tutto ciò?
L’industria biomedicale è sempre attenta alle novità che possono ampliare il mercato della sanità e soprattutto è molto interessata alle numerose innovazioni tecnologiche che possono ampliare questo mercato. Una di queste innovazioni è rappresentata proprio dalle nuove apparecchiature di Medicina Quantistica.

 

Riprendendo quindi i concetti evidenziati dal Prof. Spaggiari, potrebbe essere molto interessante per le Aziende biomedicali dedicarsi allo sviluppo di apparecchiature innovative di medicina quantistica, visto che il loro campo di applicazione clinica avrà probabilmente una crescita importante in tutto il Mondo.